Principi fondamentali dell’ebraismo

Il principio su cui si fonda la religione ebraica è la credenza in un solo Dio che si è manifestato agli uomini attraverso una Rivelazione, tramandata per mezzo dei Libri Sacri.
Strettamente collegato al primo, è quello dell’Alleanza tra Dio e il popolo ebraico, attraverso l’Alleanza, che in origine Dio strinse con Abramo, il popolo ebraico si impegnò a riconoscere Dio, a sostenere il suo progetto e a rispettare le sue Leggi. Accettando questo patto gli ebrei si riconobbero come il “popolo eletto, designato da Dio per testimoniare agli altri la presenza di Dio sulla terra.
L’Alleanza di Dio e con il popolo ebraico viene rinnovata ogni volta in cui ebrei osservano nella vita pratica le leggi di Dio: alla base del sistema etico ebraico ci sono i Dieci Comandamenti che Dio consegnò a Mosé sul Monte Sinai e vi sono poi 613 precetti, o mitzvot (di cui 365 sono divieti e 248 obblighi), registrati nella tradizione talmudica, che regolano la vita quotidiana di ogni ebreo praticante e che comprendono leggi relative a tutti gli aspetti della vita sociale.
Nel patto tra Dio e il suo popolo, il premio per la buona condotta è dato dal possesso della terra, ogni volta che il popolo trasgredisce alle leggi di Dio, rompendo l’Alleanza, Dio lo esilia. La speranza di un ritorno nella Terra Promessa, più per volontà di Dio che per la diretta azione dell’uomo, ha dato luogo in certi periodi a credere nell’arrivo di un messia, di un capo carismatico che avrebbe ricondotto il popolo nella Terra d’Israele.
Tra gli aspetti più rilevanti dell’ebraismo c’è l’importanza attribuita alla lettura e allo studio della Torah e del Talmud, poiché attraverso lo studio si diventa buoni credenti in quanto studiare significa interrogare incessantemente i Testi, ricercandone tutti i significati possibili.