I migliori libri sulla religione ebraica

Il testo sacro più significativo per la religione ebraica è il Talmud che contiene gli insegnamenti secondo la tradizione, diversamente dalla Bibbia ebraica, il Talmud è infatti riconosciuto solo dall’Ebraismo, che lo considera come la “Torah orale”, rivelata sul Sinai a Mosè e trasmessa a voce, di generazione in generazione, fino alla conquista romana. Il Talmud fu fissato per iscritto solo quando, con la distruzione del Secondo Tempio, gli ebrei temettero che le basi religiose di Israele sparissero.


Il Talmud consiste in una raccolta di discussioni avvenute tra i sapienti (hakhamim) e i maestri (rabbi) circa i significati e le applicazioni dei passi della Torah, e si articola in due livelli: la Mishnah (o “ripetizione”) raccoglie le discussioni dei maestri più antichi (giungendo fino al II secolo e.v.), mentre la Ghemarah (o “completamento”), stilata tra il II e il V secolo, fornisce un commento analitico della Mishnah. Il Talmud ci è giunto in due versioni diverse: il Talmud di Gerusalemme (redatto tra il IV e il VI secolo nella Terra d’Israele) e il Talmud di Babilonia (redatto tra il V e il VII secolo in Babilonia).

I libri che parlano della religione sono moltissimi, tra i più conosciuti e validi e dai quali attingere nozioni importanti troviamo:

Storia delle religioni (a cura di G. Filoramo), vol. 2, Ebraismo e Cristianesimo, Gius. Laterza & Figli,Bari-Roma, 1995;

Il popolo di Mosè. Origine e significato delle feste religiose ebraiche. Oggetti d’arte e di culto dei secoli 15.-19., Le Tarot, Faenza 1998 di Giordano Berti;

La Santa Sede e la questione ebraica (1933-1945). Studium, Roma 2006, di Alessandro Duce;

Queste sono le parole. Un dizionario della vita spirituale ebraica, Giuntina, Firenze 2002, di Arthur Green;

L’ebraismo nella vita quotidiana, Giuntina, Firenze 1994, di Ernest Gugenheim;

La fede ebraica, Giuntina, Firenze 2001  di Yeshayahu Leibowitz;

L’ebraismo spiegato ai miei amici, Giuntina, Firenze 2005 di Philippe Haddad;